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Giovedì, 17 Febbraio 2011 23:00

Prigionieri della burocrazia

Gentile Direttore,

faccio riferimento alla lettera su Multiservizi per rispondere alle questioni riguardanti i rimborsi depurazione.

Dall’articolo Multiservizi e depurazione, arrivano i rimborsi per 29.000, apparso venerdì scorso, alla signora Burini non è risultato chiaro perché si dovessero rimborsare somme versate in passato, né il Suo giornale poteva riportare integralmente il comunicato inviato dall’Azienda sull’argomento che è integralmente pubblicato sul sito internet Multiservizi e su quelli delle Associazioni dei Consumatori. Infatti, leggendo dei rimborsi, la signora ha pensato ad un errore sulle bollette che non c’è mai stato. Le ragioni sono altre, legate ad un susseguirsi di disposizioni legislative tra le quali non è facile districarsi.

Fino al 15 ottobre 2008, data della sentenza n. 335 della Corte Costituzionale, le Aziende di Servizi erano obbligate ad far pagare la quota tariffaria per il servizio depurazione a tutti gli utenti titolari di un contratto acqua, anche quando non allacciati ad un depuratore. Le somme così raccolte venivano accantonate in un fondo vincolato, al quale si attingeva per finanziare la costruzione degli impianti di depurazione là dove servivano (legge 36/94).

La Corte Costituzionale, con la sentenza di cui sopra, ha abolito questa legge ritenendo incostituzionale far pagare un servizio di cui non si usufruisce. Il Governo ne ha preso atto e ha dato attuazione alla sentenza stessa con il Decreto del Ministero dell’Ambiente n.102 del 30/09/2009. La procedura per i rimborsi delle quote versate nei cinque anni precedenti la data della sentenza, è stata decisa dall’Autorità di Ambito (AATO2 Marche-Centro con sede a Jesi) in base ai contenuti del Decreto nel quale si fa obbligo alle aziende di pubblicare sul sito web l’elenco degli aventi diritto al rimborso. Multiservizi applica la procedura decisa dall’Autorità che a sua volta applica la legge. Già, perché la nostra Società lavora sul territorio provinciale per garantire i servizi acqua, fognatura e depurazione, ma non detta le regole.

Mi rendo conto che i riferimenti a leggi, enti, procedure, a cui ho dovuto necessariamente far ricorso, rischiano di dare al lettore l’impressione di un agire macchinoso e burocratico ma, mi creda direttore, non è una scelta di Multiservizi.

 

Cordiali saluti,

 

Patrizio Ciotti

Direttore Generale di Multiservizi S.p.A.