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Lunedì, 21 Febbraio 2011 23:00

Per comprendere meglio la questione rimborsi

Per gli utenti di Fabriano, così come per gli utenti di altri Comuni, sono in arrivo i rimborsi del servizio depurazione riservati a coloro che risultano non allacciati ad un impianto di depurazione. Ciò per effetto di disposizioni di legge e non per una presunta vittoria del PDL di Fabriano di un'ancora più presunta battaglia giudiziaria.

Per meglio comprendere la questione dei rimborsi, occorre sapere che le Aziende di Servizi di tutta Italia, in base alla legge 36/94, erano obbligate a far pagare la quota tariffaria per il servizio depurazione a tutti gli utenti titolari di un contratto acqua, anche quando non allacciati ad un depuratore. Per essere ancora più chiari, chi ha pagato in passato la depurazione ha versato ciò che prevedeva la legge e mai più del dovuto.

In data 15/10/2008, la Corte Costituzionale ha emanato la sentenza n. 335 che ha abolito tale legge ritenendo incostituzionale far pagare un servizio di cui non si usufruisce. Il Governo ne ha preso atto e ha dato attuazione alla sentenza con il Decreto del Ministero dell'Ambiente n. 102 del 30/09/2009, a firma dell'on. Prestigiacomo, recepito da apposita delibera dell'Autorità di Ambito alla quale il gestore Multiservizi ha l'obbligo di attenersi.

Dopo la sentenza, la nostra Società ha organizzato dei controlli nel comune di Fabriano per verificare quanti utenti fossero effettivamente serviti dalla depurazione. Dal 1° gennaio 2009, prima che fosse emanato il Decreto del Ministro dell'Ambiente, ha esentato quelli non allacciati e provvede a rimborsare automaticamente in bolletta le somme pagate dal 15 ottobre al 31 dicembre 2008.

Ora, la questione posta dal PDL di Fabriano, riguarda i rimborsi delle somme versate nei cinque anni precedenti la data delle sentenza della Corte Costituzionale, che devono essere restituiti secondo le disposizioni del Decreto firmato dall'on. Prestigiacomo del PDL, dove, tra l'altro si esclude qualsiasi rimborso automatico. Forse è questa la battaglia che il PDL si accinge a combattere, contro la legge del Governo in cui si riconosce.

Non solo, poiché i numeri fanno sempre effetto, il PDL parla di 2.600 richieste di rimborso inviate in passato, dimenticando di specificare che oltre un terzo provengono da utenti che la depurazione non l'hanno mai pagata. Ad essi, il PDL fabrianese saprà spiegare perché li ha fatti firmare ben sapendo che non potevano avere alcun rimborso. Soprattutto dovrà informare tutti i firmatari che il Decreto del Ministro Prestigiacomo del PDL, considera non valide le loro richieste in quanto giunte prima del Decreto stesso.

Con le bollette che stanno arrivando e con quelle che arriveranno nei prossimi mesi, la nostra Società informa come devono presentare la richiesta coloro che hanno diritto alla restituzione delle quote versate in passato. Il Decreto Prestigiacomo non prevede nessun rimborso automatico, l'utente che ne ha diritto deve inviare una domanda documentata. Lo stesso Decreto fa obbligo alle Aziende di pubblicare sui siti internet gli elenchi degli aventi diritto alla restituzione.

Nell'applicare quanto contenuto nel Decreto, Multiservizi mette a disposizione degli utenti di Fabriano l'assistenza e competenza dei propri operatori. Sono, però, certo che il PDL, grazie agli autorevoli contatti con il Governo centrale, più di ogni altro saprà spiegare le ragioni di una procedura così "burocratica" che non ammette automatismi per la restituzione dei rimborsi.

Patrizio Ciotti

Direttore Generale Multiservizi                                          Ancona 22 febbraio 2011