Le sorgenti Gorgovivo

Situate immediatamente a valle della Gola della Rossa, nel comune di Serra San Quirico, le sorgenti Gorgovivo sono note fin dal 1800 quando i cavatori di ghiaia che lavoravano lungo le sponde dell'Esino, notarono quanto l'acqua del fiume fosse fresca e particolarmente buona da bere, soprattutto nei tratti dove si formavano dei mulinelli (da cui il nome Gorgovivo) e il fiume raddoppiava la sua portata. Si era capito, così, che una notevole quantità di acqua usciva dalla falda sotterranea del fiume ed andava a perdersi nell'alveo del fiume stesso.
I confini del bacino di alimentazione delle sorgenti è situato nel complesso montuoso del San Vicino, che si estende per più di 200 kmq all'interno della dorsale dell'Appennino umbro-marchigiano.
La loro portata naturale è compresa tra 2.000 e 4.000 litri/secondo, se ne prelevano circa1.200 litri/secondo, per alimentare le reti di distribuzione di gran parte dei Comuni della provincia di Ancona.
Il progetto di sfruttamento delle sorgenti fu avviato negli anni '60 su iniziativa dei comuni di Jesi, Ancona, Falconara Marittima, Senigallia, Monsano, Monte San Vito, Chiaravalle e Montemarciano che costituirono un apposito consorzio per la costruzione delle opere di presa del nuovo acquedotto. Per captare l'acqua sono state scavate nel cuore della montagna 2 km di gallerie lungo le quali si trovano 13 pozzi di diverse dimensioni.
Dai pozzi l'acqua viene pompata nelle vasche di decantazione e da qui convogliata al serbatoio di carico da cui parte la condotta adduttrice, lunga 70 km, che trasporta l’acqua fino a fondo valle.
Le analisi chimiche certificano l’alta qualità dell’acqua e la classificano tra le oligominerali. 

Il ciclo dell'acqua potabile (PDF)